elezioni comunali 2015
Alle Elezioni Amministrative 2015 andranno al voto complessivamente1.063 comuni, di cui 513 appartenenti a regioni a statuto ordinario e 550 a regioni a statuto speciale.
Nelle regioni a statuto ordinario, nel Friuli Venezia Giulia e in Sardegna si vota il 31 maggio con eventuale turno di ballottaggio il 14 giugno.
In Sicilia le operazioni di voto si terranno anche il 1° giugno, mentre in Trentino Alto-Adige e nella Valle d'Aosta si andrà alle urne il 10 maggio.
Si voterà anche in 6 nuovi comuni istituiti nel 2015 mediante fusioni amministrative di territorio.
Sono state rinviate le elezioni per il comune di Castelfondo (TN) per la mancata presentazione di liste di candidati.
In sintesi, i numeri della consultazione elettorale sono i seguenti:
· comuni al voto: 1.063 su 8.047 comuni italiani (13,2%)
· comuni >15.000 ab(*): 136 su 1.063 (12,8%)
· comuni ≤15.000 ab(*): 927 su 1.063 (87,2%)
· capoluoghi di provincia: 20 (di cui 2 con meno di 15.000 abitanti)
La tabella in basso riporta i comuni maggiori di 15.000 abitanti(*) divisi per regione. Per l'elenco completo clicca sulle singole regioni.
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Soglia oltre la quale è previsto il turno di ballottaggio. Viene considerata una soglia di 10.000abitanti in Sicilia e di 3.000 abitanti nella Provincia autonoma di Trento. La popolazione residente considerata è quella dell'ultimo Censimento, detta popolazione legale.
(1): si vota il 31 maggio e 1° giugno con eventuale turno di ballottaggio il 14 e 15 giugno.
(2): si vota il 10 maggio con eventuale turno di ballottaggio il 24 maggio.
Riduzione del numero dei Consiglieri ed Assessori
Con il rinnovo della Giunta e dei Consigli comunali delle regioni a statuto ordinario si applicheranno le norme in materia di contenimento delle spese degli enti locali che prevedono la riduzione del numero di consiglieri e degli assessori comunali, come pubblicato nella tabella in basso.
Dal 2014 è aumentato il numero dei consiglieri rispetto agli anni precedenti nei comuni fino a 10.000 abitanti per effetto della Legge 7 aprile 2014 n.56, conosciuta come Legge Delrio[1].
(*): salvo modifiche del D.L. 29/12/2010, n. 225 (c.d. milleproroghe). |
Città Metropolitane e Province
La Legge Delrio[1] prevede l'istituzione dal 1º gennaio 2015 delle Città Metropolitane, dieci nuovi "enti territoriali di vasta area" i cui territori coincideranno con quelli delle province omonime: Roma Capitale, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria.
Di queste, Roma Capitale ha un ordinamento speciale, mentre la nascita di Reggio Calabria è rimandata al 2016 in attesa della scadenza degli organi provinciali.
La stessa legge trasforma le Province italiane in enti di secondo livello, governati da organi eletti non dai cittadini, ma dai sindaci e dai consiglieri comunali dei Comuni del territorio della provincia stessa.
Note
1. Legge 7 aprile 2014 n.56, "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.81 dello stesso giorno ^
in occasione delle amministrative del Comune di Milazzo
"la nostra sede associativa è aperta a tutti i candidati"
Con il comunicato del 11.04.2015 l'Ass. "IL PROMONTORIO"
in data 09/04/2015 con l’assemblea dei soci
dell’associazione “Il Promontorio” ha deliberato con voto unanime di mantenere, all'approssimarsi delle elezioni dei prossimi amministratori del Comune di Milazzo, il proprio stato apolitico come
dettato dallo statuto, ma di consentire nella piena pluralità di pensiero, idee e proposte di ascoltare presso la propria sede chiunque voglia esporre il proprio programma politico con
particolare riguardo alle problematiche del Capo di Milazzo. Ogni persona interessata, previo breve accordo con un interessato dell’Associazione ha quindi la possibilità di programmare un
incontro.
Per motivi strettamente gestionali I giorni usufruibili
sono stati stabiliti nei lunedì e nei giovedì precedenti alle elezioni.
Per info è stato utilizzato il
contatto email. ilpromontorio.milazzo@gmai
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lunedì 13.04.2015 18.30
Carmelo Formica (candidato a Sindaco)
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lunedì 27.04.2015 18.30
Lorenzo Italiano (candidato a Sindaco)
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giovedì 07.05.2015 ore 18.30
Carmelo Pino (candidato a Sindaco)
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di seguito altri servizi effettuati dall'Ass.
IL PROMONTORIO nelle passate elettorali degli anni scorsi
Elezioni Regionali 2013
Servizio d'accompagnamento eseguito dall'Associazione
Per tutti coloro che, privi di autonomo mezzo di trasporto, è stato attivato in data Domenica 24 Febbraio 2013 il servizio di accompagnamento degli elettori dalla loro residenza/domicilio nel territorio del Promontorio di Capo di Milazzo al vicino seggio elettorale sito presso la scuola elementare "Giovanni & Flamino Lucifero" per l'esercizio del diritto di voto, con successivo ritorno all'abitazione di partenza.
Il servizio è stato organizzato dall'associazione "Il Promontorio" per tutti i residenti e domiciliati nel territorio del Promontorio del Capo di Milazzo. Il richiedente poteva accedervi previa prenotazione telefonica e successiva compilazione di un pre-stampato. Il servizio è stato gratuito ed è stato messo a disposizione dall'Associazione "Il Promontorio" solo nella giornata di Domenica 24 Febbraio dalle ore 9:30 – 12:30 e dalle 14:30 fino alla chiusura dei seggi elettorali .
Grazie ai ragazzi che volontariamente si sono messi a disposizione.
il presidente
dell'Ass. "IL PROMONTORIO"
Francesco Currò
Un po' di luce sulle modalità attraverso cui verranno assegnate le suddette cariche pubbliche e sull'opportunità dell'elettorato di compiere, attraverso il voto, una scelta cosciente, ma soprattutto informata.
In Sicilia è in vigore la Legge n. 7/2005, che adotta un sistema misto, in larga parte proporzionale, ma con un corrispettivo maggioritario, sia per l'elezione del Presidente della Regione, sia per l'ARS. L'ARS è composta da un totale di 90 Deputati:
- 80 Deputati vengono eletti proporzionalmente all'interno delle liste presentate da ogni provincia, in accordo con la distribuzione dei seggi precedentemente stabilita in proporzione alla popolazione delle stesse: 20 Palermo, 17 Catania, 11 Messina, / Trapani, 7 Agrigento, 6 Siracusa, 4 Ragusa, 4 Caltanissetta, 3 Enna;
- 10 Deputati, invece, vanno a comporre il cosiddetto “listino regionale”, così composto: 1 neo-eletto Presidente della Regione, 1 vice-Presidente della Regione (individuato nel candidato giunto secondo in graduatoria), 8 Deputati selezionati all'interno della lista regionale più votata, ma senza superare il limite di 54 seggi (presidente escluso) a favore della coalizione vincente. I seggi eventualmente rimasti vengono ripartiti tra le liste di minoranza, sulla base dei voti ottenuti a livello regionale da ogni gruppo che abbia superato lo sbarramento del 5%. Condizione necessaria al fine di garantire un clima di democratica gestione delle decisioni pubbliche regionali.
Per ottenere i seggi, quindi, il candidato deve superare lo sbarramento del 5%, la soglia di voti a livello regionale al di sotto della quale si viene esclusi dalla ripartizione delle cariche. Lo sbarramento del 5% ha la funzione di scoraggiare il crearsi di tanti partiti, incentivare la formazione di sostegno fra partiti di piccole dimensioni e limitare il verificarsi della possibilità di una Presidenza senza maggioranza, che favorirebbe una legislatura fallimentare.
L'assegnazione del numero di seggi spettanti ad ogni lista circoscrizionale segue, invece, il metodo del Quoziente Hare, che prevede attraverso la realizzazione di un calcolo complesso, la definizione proporzionale dei deputati eletti all'interno di una stessa lista. Le liste sono composte da 6 candidati, e devono obbligatoriamente comprendere un minimo di 2 quote rosa. Sul sito della Regione Sicilia è possibile consultare nel dettaglio il calendario delle operazioni preparatorie (Leggi Qui).